Hotel Principe

Come lo stampano queste pagine.

Il Parco fluviale Gesso e Stura, la prima voce della lista

La prima voce della pagina Attività è Parco fluviale. Sta sopra Turismo in provincia e sopra tutte le altre dieci. La riga è corta: due parole, senza un ingresso, senza un orario, senza una lunghezza di sentiero.

Questa nota chiama quella prima voce Parco fluviale Gesso e Stura. I due fiumi stanno nel titolo del pezzo, non in una misura stampata dall'hotel. La pagina dell'hotel non dice quanti chilometri di sponda, quanti accessi, quanti comuni tocchi il parco.

Il Gesso presso Roccasparvera
Il Gesso presso Roccasparvera.

La prima riga, e solo quella

Aprire la pagina Attività significa incontrare subito Parco fluviale. Non c'è un cappello che presenti la lista, almeno non nei materiali che usiamo: la prima informazione è il nome. Dopo vengono undici altre voci, e nessuna di esse corregge o precisa la prima.

Parco fluviale non è ripetuto più in basso con un secondo nome. La voce Parchi, in fondo, è un'altra riga, al plurale. Non dice «incluso il primo». Non dice «altri parchi, oltre al fluviale». Le due righe restano due.

Il posto della prima riga non è una medaglia. La pagina non scrive che il parco sia l'attività più adatta a chi dorme in hotel, né che sia la più vicina a piazza Galimberti. Primo significa primo nell'elenco, niente di più.

Per questo una gita al parco, a partire da questa sola pagina, è un nome e non un programma. Manca l'ora di uscita, manca il punto di ritrovo, manca perfino la frase «si raggiunge a piedi». Chi la aggiunge sta uscendo dal testo. Mancano anche un ingresso, un ponte, un parcheggio: la prima riga non li ha e non li presta alle voci sotto.

Due fiumi nel titolo, non nella riga

Gesso e Stura sono i due nomi con cui questa nota identifica la prima voce. La riga dell'hotel dice Parco fluviale e si ferma. Non stampa la parola Gesso. Non stampa la parola Stura. Non dice quale dei due fiumi sia il più largo, né dove si incontrino.

Non c'è una portata, un ponte, un'isola, un argine. Non c'è il nome di un sentiero lungo l'acqua. Un lettore che conosca i due fiumi per altra via non trova, sulla pagina dell'hotel, la conferma di una lunghezza o di un divieto.

Tenere i fiumi nel titolo serve a non lasciare «fluviale» come un aggettivo vuoto. Non serve a fingere che l'hotel abbia pubblicato una scheda idrografica. La scheda non c'è. C'è la posizione della voce: la prima di dodici.

Se un depliant del parco, fuori da questo sito, elenca ingressi e mappe, quel depliant non è la pagina Attività. Citare il depliant come se fosse stampato dall'hotel mescolerebbe due documenti. Qui se ne usa uno. I due fiumi restano nel titolo di questa nota e non diventano, da soli, una misura di sponda pubblicata dall'hotel.

Quello che la riga non misura

Nessun chilometro. Nessuna durata a piedi o in bicicletta. Nessun dislivello. La pagina non dice se il parco sia pianeggiante, e non dice se una parte sia chiusa in certi mesi. Il silenzio copre sia l'estate sia l'inverno: non c'è una stagione scritta.

Nessun biglietto. Come per le altre undici voci, gratis non è scritto e a pagamento non è scritto. Nessun parcheggio con un nome, nessun centro visite con un indirizzo, nessun telefono di un guardiaparco. La riga non nomina un ente gestore.

Nessun collegamento con le camere. La home dell'hotel ha sette schede di camera; la prima voce della lista attività non ne cita una. Non c'è una frase del tipo «dalla Superior si scende al fiume». Sarebbe un ponte tra due pagine che quelle pagine non costruiscono.

Il risultato è una voce utile come indice e inutile come istruzione. Si sa che l'hotel segnala un parco fluviale per primo. Non si sa da che porta entrarci, a che ora, e con quale dei due fiumi si abbia a che fare per primo. Porta, ora e primo fiume restano tre cose non dette.

Le voci che le stanno accanto

Subito sotto sta Turismo in provincia, che è ancora più largo: la provincia intera, senza un elenco di comuni. Il parco fluviale potrebbe stare in provincia, e la pagina non si preoccupa di dirlo. Non incrocia le due righe.

Più giù, Itinerari mototuristici e Via del sale sono nomi di percorso, non di sponda. La pagina non dice se una moto o la via del sale attraversino il parco. Sarebbe una geografia di troppo. La Via del sale resta una voce quarta, con una nota propria, e non un sentiero del parco.

Sci, golf, piscina e tennis stanno molto più in basso e nominano altro. Nessuno di questi sport viene descritto come pratica dentro il parco fluviale. La lista affianca, non innesta.

La nota sulle dodici attività nell'ordine stampato è il posto dove rileggere l'intera sequenza. Questa pagina si occupa solo della prima riga, e rimanda alle altre quando serve a non fonderle. Il parco non assorbe la via del sale e la via del sale non risulta, nel testo, un sentiero del parco. La vicinanza in elenco non è un innesto.

Un nome non è una distanza dall'hotel

L'unico raggio misurato dal blog dell'hotel, in materiale che abbiamo, è quello di Limone: 30 km e 30 minuti. Quella coppia non è stampata accanto a Parco fluviale. Applicarla al parco sarebbe spostare un numero da un post a una riga che non lo contiene.

L'indirizzo dell'hotel, sulla home italiana, è Piazza Tancredi Duccio Galimberti 5, 12100. È l'indirizzo dell'albergo, non un varco del parco. La pagina Attività non calcola i metri tra quel civico e l'acqua. Non dice se il parco cominci oltre la strada o più lontano.

Gli itinerari mototuristici pongono lo stesso problema da un altro lato: un nome di giro, senza il disegno del giro. Il parco pone il problema di un'area, senza il disegno dell'area. In entrambi i casi la pagina segnala e non traccia.

Finché un numero non compare sulla riga, la riga non ha numero. Il parco può essere vicino o lontano per chi conosce Cuneo. La pagina dell'hotel, da sola, non sceglie. Vicino e lontano sono parole di chi già conosce Cuneo, non parole della riga, che ha solo un nome e il primo posto.

Leggere la prima voce e fermarsi

La lettura completa della prima voce dura una riga. Parco fluviale. Poi si può dire: è la prima di dodici, i fiumi nel titolo di questa nota sono Gesso e Stura, la pagina non dà misure. Oltre questo si entra in un altro documento.

Non è una lettura povera per dispetto. È la lettura che non attribuisce all'hotel un opuscolo che l'hotel, in questa pagina, non ha pubblicato. Le segnalazioni restano segnalazioni. Il discorso sulla qualità, su un'altra nota del sito, riguarda una frase dell'albergo, non un voto dato al parco.

Chi dorme a Cuneo e vuole il parco sa almeno questo: l'hotel lo mette in cima alla propria lista di attività, con un nome corto, prima di ogni altra voce. Il resto, mappe e orari, non è stato stampato lì.

Si può tornare all'elenco intero, o passare alla via del sale, o agli itinerari in moto. Nessuna di queste mosse completa il parco. Lo lascia primo, breve e senza cifre, che è come la pagina lo ha messo. Primo, breve e senza cifre: così si può ripetere la riga senza trasformarla in una mappa.